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Storia del Museo

I

l "Museo Enzo Cammarata" è ubicato all’interno dell’antica villa settecentesca di notevole pregio architettonico, considerata bene di valore storico.
Fin dalla seconda metà del Settecento, membri della Famiglia Cammarata si distinsero per senso civile e amore per la cultura. Il censo imponeva l’erudizione, il culto del bello, l’ospitalità dei viaggiatori stranieri. Non si tratta di un caso isolato poiché la Sicilia, tra il XVIII e il XIX secolo, vanta appassionati cultori delle arti e delle scienze, legati tra loro da amicizie e fitte relazioni epistolari che coinvolgevano anche intellettuali di tutti i paesi d’Europa, mantenendo l’Isola in un contesto internazionale.
La figura dell’aristocratico colto, ricercatore e studioso, conseguentemente collezionista, ha in Sicilia esempi prestigiosi come il Principe di Biscari (ordinatore a Catania di un museo di “cose rare e belle”), il Barone Mandralisca di Cefalù, Gabriele Castelli di Torremuzza, Saverio Landolina, ordinatore della prima collezione archeologica “pubblica” a Siracusa, il Barone Judica di Palazzolo e molti altri.

L'interesse per il mondo antico imponeva la pratica di ogni sapere e la molteplicità, spesso esagerata, degli interessi intellettuali. Questo atteggiamento era il principio fondante di importanti collezioni, non esclusivamente archeologiche, alcune delle quali, fortunatamente, sono pervenute fino a noi e permettono di ricostruirne le circostanze determinanti e gli ambienti nei quali destarono interesse.

Enzo Cammarata da circa trent’anni, animato da una profonda passione per l’arte, ha costituito una importante e diversificata collezione di oggetti e arredi d’epoca.

Le testimonianze della tradizione di famiglia, legata in particolare alla vita dell’antenato Domenico Cammarata, erudito piazzese della metà del XIX secolo, hanno costituito la base ideale su cui ricostruire una raccolta che è indissolubilmente legata a quella antica passione collezionistica.